Il terzo volume del Codice Atlantico.

Dato che" non c'é due senza tre" eccoci oggi a parlare del terzo volume del Codice Atlantico, da oggi in edicola assieme al Sole 24 Ore e Repubblica.
Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, si tratta del terzo volume dell'edizione facsimile del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci edito da Giunti. L'opera è composta da 20 volumi di grande formato (al prezzo di 14,90 euro ciascuno), elegantemente rilegati, stampati su preziosa carta eburnea, contenente tutte le tavole di Leonardo e le trascrizioni dei testi.
Dopo aver gia visto e aver commentato assieme alcuni fogli dei primi due volumi cerco di darvi una visione d'insieme del terzo volume. Rispetto al primo volume, che era piuttosto illustrato, ed al secondo volume, che conteneva moltissime note, il terzo volume si colloca a metà strada: è infatti caratterizzato tanto da dettagliati disegni quanto da fitte annotazioni.
La prima metà del terzo volume (fino al foglio 182) è riccamente illustrata con studi per macchinari bellici: balestre, fucili, catapulte, argani per sollevare i soldati fino a grandi altezze, navi corazzate, ecc.
Questa prima parte è tanto ricca di disegni quanto povera di annotazioni.
La concentrazione in questa sezione di studi e disegni a tematica prettamente militare lascia pensare che Pompeo Leoni, colui che riunì gli appunti del da Vinci nel Codice Atlantico, abbia seguito una logica "tematica" durante l'accorpamento dei fogli: in realtà, a quanto sappiamo, Leoni una volta venuto in possesso dei fogli Leonardeschi dagli eredi dei Melzi decise di comporrli in diversi volumi, inserendo nell'Atlantico i disegni relativi perlopiù alla meccanica componendo il codice senza nessuna logica, usando anche le forbici per far rientrare nel volume le pagine. Un metodo tutt'altro che scientifico quindi.

Dalla metà del volume (precisamente dal foglio 183) tuttavia i disegni, sempre presenti, lasciano posto anche a ricche annotazioni. Queste annotazioni trattano dei temi più vari: appunti su moto, percussione, potenza; annotazioni su tematiche per future opere; calcoli aritmetici e studi geometrici; note su problemi urbanistici di Milano e su norme giuridiche. Molte di queste note onotrano schizzi e piccoli disegni esplicativi.
Al di la delle tematiche, che sono molto varie (anche all'interno dello stesso foglio), questa sezione è tutta da leggere e da interpretare: non sempre i traduttori sono riusciti a comprendere appieno ciò che il maestro intendesse con alcuni appunti appena accennati o confusamente scarabocchiati in un angolo in mezzo ad altri appunti e disegni. E' forse questo ciò che affascina degli appunti leonardiani: sono un enigma che va spesso interpretato e contestualizzato. Le traduzioni degli appunti aiutano tantissimo in questa operazione, fornendo spiegazioni e chiavi interpretative utili a capire meglio gli appunti del da Vinci.
Visto che ne avevamo parlato (su segnalazione di Salvatore) nel post relativo al secondo volume, segnalo che sul foglio 183 r poco sopra il margine inferiore si puo' notare uno schizzo del ponte salvatico. Il ponte salvatico è un ponte di salvataggio concepito per permettere l’attraversamento rapido di piccoli corsi d’acqua da parte di un esercito in fuga.
Concludo con la segnalazione di un altra invenzione di cui avevamo gia avuto modo di parlare (su segnalazione di Alberto): al foglio 158 r si trova l'illustrazione dell'acciarino automatico.

Infine sengnalo un link per coloro che volessero maggiori informazioni riguardo alla pubblicazione in edicola.


43 Comments:
Anche questa volta bella recensione. Quel che mi piace è che ogni volta riesci ad utilizzare un tono differente nel descrivere il volume in questione. Inoltre sei riuscito ancora una volta a descrivere contenuti diversi (grazie anche ad ottime foto).
Complimenti ancora una volta quindi!
Complimentoni anche da parte mia. Anche questa volta hai messo giu un bel commento al volume della settimana.
Il volume l'ho preso anch'io ma non ho ancora avuto il tempo di guardarlo. Tra l'altrooggi l'edicolante mi ha procurato anche il primo volume (che ancora mi mancava). Mi sa che avro' tempo di guardarli per bene solo durante il ponte di questo fine settimana. Quindi mi raccomando nei prossimi giorni anticipatemi qualcosa.
Bravo Andrea bella recensione. Pur non avendo comprato nessuno dei volumi in questione (ma avendo letto spesso il tuo blog) mi sono ormai fatta unh idea di cio' di cui trattano grosso modo i volumi e di come i contenuti vengono presentati.
Chissà che prima o poi non venga anche a me l'idea di buttarmi in questo acquistone: per ora mi tengo i soldi per le ferie!!!
Grazie per i commenti positivi. Fa sempre piacere vedere che il proprio "lavoro" viene apprezzato.
Vedo che hai messo la foto dell'aciarino di cui parlava Alberto qualche tempo fa ... bella idea.
Pur avendo gia preso il terzo volume non ho ancora avuto il tempo di leggerlo; grazie al tuo articolo ho gia avuto modo di pregustare parte di cio' che il volume offre.
Dato che nell'articolo avevo parlato del ponte salvatico riportato nel foglio 183 r , ma non ero riuscito a mettere l'imagine dato che era troppo grande, oggi sono riuscito ad hostarla in modo da potervi mostrare il particolare del disegno.
L'immagine si vede un po' sgranata purtroppo, ma meglio di così non sono riuscito a fare. Del resto ho dovuto zoommare parecchio con la fotocamera dato che il disegno è abbastanza piccolo.
Io il volume l'ho preso ieri mattina e ho gia avuto tempo di guardarlo per bene, ma il particolare del ponte salvatico mi era sfuggito. Sul mio pc comunque l'immagine si vede bene.
Sul ponte volevo sapere una cosa: ma lo studio per il ponte in quale dei vari Codici è riportato? Mik sbaglio o è nel Madrid? Purtroppo non sono riuscito a trovare conferme.
Che sappia io non esiste UNO studio sul ponte salvatico: ne esistono vari schizzi soprattutto nmel Codice Atlantico: nel primo
volume ce ne sono almeno 4 rappresentazioni.
- foglio 57 v
- foglio 69 a-b r
- foglio 71 r
- foglio 71 v
Nel Codice Madrid ve n'e' solo una descrizione. Leonardo infatti ne offre una definizione singolare nel foglio 46 recto del Manoscritto I ddel Codice Madrid: "Questo è un ponte salvatico, fatto per neciessità d'uno esercito, dalle propie piante che ssi trovano alle riviere - de' fiumi. E questa è l'armadura d'esso ponte, cioè l'ossa, che si copre poi di legniame più spesso e poi rami d'alberi - e sscope e piote di terra. E quanto più si carica più si serra…". Poteva essere improvvisato con semplici tronchi, "non adoperando altri strumenti, né ferri, né corde".
Leonardo comunque ha progettato diversi tipi di ponti. Il salvatico era il più semplice ed il più rapido da realizzare.
"Salvatico è quel che si salva", afferma Leonardo stesso nel Codice Trivulziano.
Questo concetto egli lo applicava per qualsiasi tipo di ponte: "Salvatiche", per esempio, erano per Leonardo le scale del duca di Urbino poiché servono a mettersi in salvo in caso di pericolo.
Già al tempo in cui lascia Firenze per recarsi a Milano, nel 1482, Leonardo inizia la sua lettera di auto-presentazione proprio vantando le sue conoscenze sui ponti di fortuna: "Ho modi de ponti leggerissimi e forti ed atti a portare facilissimamente, e con quelli seguire, e alcuna volta fuggire, li inimici…".
Hai ragione Andrea ... non me n'ero accorto. Nel volume 1 ci sono diversi disegnio relativi al ponte salvatico, oltre che diverse note ad esso relative.
La nota più esauriente mi pare quella a pagina 269 del primo volume relativa al foglio 71 r e 71 v. All'interno di queste trascrizioni vi sono rimando anche ad altri fogli e ad alle note ad essi relativi.
Le recensione è proprio ben fatta e che belle immagini!!! Quella dell'acciarino è davvero bellissima ... sembra un oggetto appena uscito dalla saga di star trek. Se si pensa che è stato disegnato quasi 5 secoli fa pare incredibile.
Riguardo al ponte salvatico mi pare di aver letto da qualche parte che recentemente è stato un progetto per realizzarne in plastica e fornirli all'esercito italiano.
Complimenti anche da parte mia. Avevo gia dato un occhiata in mattinata al blog, lasciando anche un breve commento in un altro post.
Dopo pranzo ho avuto modo di leggere i tre articoli sul Codice Atlantico e mi hanno colpito molto. Mi ha appassionato particolarmente il discorso sulla datazione degli appunti che stavate trattando nel'altro articolo. Sapreste consigliarmi qualche libro sull'argomento? Non saprei proprio dove cercare.
[per Dorian]
Non saprei consigliarti un testo sulla datazione dei fogli. Forse potresti guardare tra i tresti pubblicati da Carlo Pedretti. E' sicuramente uno dei massimi esperti modniali di Leonardo e delle sue opere ed ha pubblicato al riguardo molti testi.
Probabilmente non troverai un opera specifica sul Codice Atlantico; è più probabile trovare libri deddicati a temi specifici come la pittura o l'architettura con richiami al codice atlantico ed anche al suo restauro e alle datazioni.
Prova anche a vedere tra i testi di Augusto Marinoni un altro grandxe esperto di Leonardo.
So che Pedretti e Marinoni hanno più volte collaborato e lavorato assieme, quindi è probabile che trovi i loro contributi in qualche saggio o pubblicazione in cui compaioni entrambi.
Dorian prova a vedere qui se trovi qualche pubblicazione sul codice Atlantico che può interessarti.
Grazie sia a Andrea che a cristian per i rpeziosi suggerimenti.
Particolarmente interessante link di Cristian dove ho trovato alcuni testi che mi possono interessare.
(per Dorian)
Sia Andrea che Cristian ti hanno consigliato per il meglio sempre puntuali e competenti.
In effetti un libro sull'argomento della datazione del codice atlantico c'è ed è tra i libri che ti ha segnalato Cristian
esattamente questo
PEDRETTI C., The Codex Atlanticus of Leonardo da Vinci. A catalogue of its newly restored sheets, s.l., Johnson reprint corp., Harcourt Brace Jovanovich, 1978
ma sarebbe meglio dire ci sarebbe
è stato publicato solo in inglese e mai tradotto e difficilissimo da trovare.
Io almeno personalmente non sono mai riuscito a trovarlo (e di libri su Leonardo ne posseggo 280)
a te auguro maggior fortuna.
So di non esser stato in grado di aiutarti ma almeno ora sai che su quell'argomento un libro esiste
Grazie infinite anche a te Alberto per i preziosi suggerimenti.
Immagino che se hai faticato a trovarlo anche tu, che mi pare sei un "affezionato" di Leonardo, per me sarà ancora più difficile procurarmi quel testo.
Che tu sappia quel testo si riesce a trovare in qualche biblioteca da consultare? Il fatto che sia in inglese non mi preoccupa più di tanto.
(per Dorian)
non so in quale città vivi,
io ti posso indicare dove poterlo consultare a Milano
Al castello sforzesco (come entri in fondo alla tua destra)
c'è la biblioteca d'arte e dallo stesso ingresso la Raccolta Vinciana lì dovresti trovarlo
Spero di esserti stato utile
ciao
p.s. tieni presente che il Libro scritto dal Pedretti è principalmente una sua critica a chi ha restaurato il codice atlantico confrontando l'edizione hoepli (prima del restauro) con quella della Giunti, oltre all'assegnazione (in base alla calligrafia) degli anni ad ogni singolo foglio,
tieni anche presente che dopo 20/30 anni per alcuni (e non sono pochi) ha cambiato parere facendoli o precedere o posticipare dalla data iniziale che lui aveva assegnato
Buono a sapersi, io sono di Milano.
Cerchero' di andare a dargli un occhiata appena possibile, sperando che non sia gia in consultazione.
Grazie mille dell'ulteriore risposta Alberto.
Purtroppo non sono di Milano (e non abito nemmneno nelle vicinanze). Tuttavia se mi capitasse di venire da quelle parti un giro al Castello Sforzesco per sfogliare il libro lo faro' senz'altro.
Grazie ancora
Dorian
Ciao Andrea,
peccato non averti conosciuto prima,
vedi io sono meneghino, da diverse generazione sia di padre che di madre, solo che da sabato mi trasferisco definitivamente in toscana e quindi non abbiamo l'occasione per incontrarci e confrontarci su Leonardo,
peccato
ciao
Alberto
Caspita Alberto davvero un gran peccato.
Beh in bocca al lupo e buon proseguimento in "terra leonardesca" allora.
La Toscana e' davvero stupenda, non credo che per molte cose rimpiangerai Milano (magari per altre si).
Spero avremo modo di sentirci ancora tramite i blog e la rete.
Ciao
Andrea
Questo fine settimana sono tornata a casa dai miei e ho scoperto che mio padre ha acquistato i primi 3 volumi del Codice Atlantico.
Dopo averne letto parecchio su questo blog non ho resistito alla tentaziane di toccare con mano.
Andrea è sato molto bravo a rendere il feeling coi volumi.
Tutto sommato non era facile rendere giustizia di ogni volume, data l'ampiezza e la varietà dei contenuti.
Pur non essendo un appassionata dell'argomento sono comunque stata in grado di apprezzare i disegni e le note di Leonardo (grazie anche al mio babbo che mi ha fatto da cicerone, il che mi ha spesso evitato la lettura delle note).
In questo modo ho trovato un bel metodo per poter visionare i volumi del codice di cui tanto parlate in maniera esauriente ed interessante. =P
Non c'e' che dire Sabri sei due volte fortunata: hai modo di consultare il Codice a spese dei tuoi e inoltre hai tuo padre che ti fa da cicerone.
Io sto facendo un po' il contrario in casa mia: sono io che acquisto i volumi e poi li faccio vedere a mio padre facendogli da cicerone eheheh.
Cmq è piacevole riuscire a mettere in piedi delle lunghe discussioni su questi temi. L'unico vincolo è che mio padre non ama i pc e internet altrimenti sarebbe lui a fare da cicerone a me.
Anche io ho provato a far vedere il codice a mia moglie, ma non mi è parsa troppo entusiasta. Più che altro perché tra il lavoro, i figli e le faccende di casa è gia abbastanza presa.
Mi accontenterò di discuterne con voi qui sul blog.
Io sono riuscito a far interessare al Codice anche la mia ragazza. Non è che abbia un approccio troppo "scientifico" (quello spetta a me ehehe) ma comunque al vedo piuttosto incuriosita da alcune illustrazioni. Diciamo che più che leggere le note lei sfoglia il volume guardando le immagini come fanno i bambini. Se poi trova qualcosa che la incuriosisce, a volte, va a leggersi la realtiva annotazione, altrimenti le salta.
Io me le leggo tutte a prescindere, ma lei dice che il mio metodo ("scientifico" appunto) è troppo lungo per i suoi gusti.
Vedo ce non sono il solo a sfogliare il codice in compagnia.
Io sono riuscito a coinvolgere un paio di colleghi dell'ufficio. E' una sorta di acquisto e consultazione di gruppo del codice ... un po'come facciamo qui sul blog.
La cosa più appagante tuttavia è il poterne parlare faccia a faccia, cosa che spesso stimola maggiori discussioni ed ipotesi.
Chiaro che in ufficio il tempo è poco, ma anche il poco tempo a disposizione per discuterne è gia sufficiente a divertirci ed incuriosirci.
Carissimi Andrea, Max, Cristian, Fabri, Dorian, Sabri, Andrea80, Gigi, spero di non scordare nessuno,
è sempre bello leggervi, nelle vostre appassionate letture e analisi.
Vi proporrei sia in modo un po provocatorio che giocoso, magari dopo aver letto:
Scritti scelti di Augusto Marinoni ed. rizzoli e
Scritti scelti di Leonardo da Vinci ed utet
di prendere uno specchio e provare voi a leggere la scrittura di Leonardo, sicuramente con pazienza e applicazione ci riuscirete
L'idea è molto intrigante Alberto: io ci avevo gia provato ma il problema è riuscire ad interpretare i ghirigori di Leonardo.
Vabbé comunque puo' essere un problema solo mio: non sono mai stato granché bravo ad interpretare la scrittura altrui (nemmeno a scuola).
Ad ogni modo provero' a leggermi uno dei testi che hai consigliato.
Giusto per avere un idea, di cosa parlano? analisi filologiche dei testi di Leonardo?
A me era venuto in mente di provare a leggere la scrittura con lo specchio, ma poi non l'ho mai fatto.
Tra l'altro non ho capito se Leonardo scriveva sempre in maniera speculare o solo a volte (come mi pare più probabile).
A me viene da chiedermi: perché leggere i libri consigliati da Alberto?
So che così appare un po' provocatoria, la preciso meglio: in che modo quei librio aiutano a leggere meglio la scrittura speculare di Leonardo?
Mera curiosita eh?
Ciao
una aggiunta mi sono scordato l'autore del libro della utet (anna maria brizio), bravo Andrea
esattamente analisi filologica dei testi di Leonardo (Augusto Marinoni insegnava filologia alla cattolica di milano)per questo ve li avevo consigliati.
(per Andrea80)
è esattamente il contrario di quanto pensavi, regolarmente scriveva speculare e solo saltuariamente (con la mano destra) in modo "normale"
Ah ok ... avevo immaginato male.
Comunque doveva essere parecchio complicato abituarsi a scrivere in quel modo.
Ok ora è tutto più chiaro: stiamo andando sul complicato.
Uhm le mie supposizioni erano giuste. Mi auguro che l'argomento non sia trattato in maniera troppo pesante (come invece spesso accade nei volumi che trattano di filologia).
Vabbe' provare per credere.
Cmq continuo a pensare che il nostro beneamato Codice Atlantico sia quello più chiaro e facilmente consultabile per il momento.
I testi consigliati da Alberto sono sicuramente interessanti per chi volesse approfondire il contenuto del Codice Atlantico e degli altri Codici.
Tempo fa avevo iniziato a leggere "Scritti scelti di Leonardo da Vinci" di Brizio Annamaria, Edizione Utet, che un amico mi aveva regalato a natale, maz l'ho trovato un po' pesante, per quantgo molto interessante.
Alcune considerazioni erano un po' troppo prilisse per i miei gusti.
Non avevo pensato alla possibilità di approfondire la linguistica leonardesca.
Più che altro non capisco quale utilità possa avere per una migliore compresione del Codice Atlantico (o degli altri Codici).
L'utilità è un po' fine a se stessa Max.
Alberto ha semplicemente proposto di cimentarsi nella lettura "diretta" delle note di Leonardo, ed ha consigliato un paio di testi che possono aiutare in questa operazione.
Chiaramente questo aspetto puo' non eessere interessante per tutti.
Io arrivo solo ora, ma il discorso di Alberto mi sembrava abbastanza chiaro: chi volesse provare a leggere la scrittura originale di Leonardo poteva consultare i due testi che ha suggerito.
La cosa mi pare intrigante: è sempre bello potersi confrontare con il passato (e con i suoi illustri personaggi).
Ah ok, scusate la lentezza.
Credevo che il discorso fose in qualche modo correlato a quello su un ulteriore analisi/approdfondimento del Codice Atlantico.
Very nice site! » »
quello che stavo cercando, grazie
necessita di verificare:)
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