29 maggio 2006

Svelato il capolavoro nascosto di Leonardo da Vinci


Sulla web tv della Provincia di Firenze (Florence TV) per la prima volta sarà visibile a tutti il filmato integrale di un capolavoro di Leonardo Da Vinci nascosto per secoli dietro un affresco del Vasari nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio: la Battaglia di Anghiari.
Il capolavoro era stato scoperto nel giugno del 2005, dopo 30 anni di studi per individuare quello che è ritenuto una delle massime espressioni del Rinascimento italiano.
Nel video, presentato in anteprima qualche giorno fa a Palazzo Medici Riccardi, sono visibili i dettagli del dipinto che per centinaia di anni sono rimasti sepolti sotto la pittura monocroma che li ricopre.
Le immagini mostrano scene di battaglie, la ricostruzione del tempio e perfino un elefante. L’ingegner Maurizio Seracini, grazie all’uso di apparecchiature sofisticate, è riuscito a dimostrare che la pittura monocroma attualmente visibile non è stata eseguita da Leonardo da Vinci. Nel video l’ingegnere fiorentino mostra il lavoro svolto sull’Adorazione dei Magi commentando i risultati delle indagini diagnostiche eseguite dal suo team dell’Editech, Centro diagnostico per i beni culturali. Il celebre dipinto realizzato da Leonardo, da sempre fonte di mistero, è stato ripreso anche da Dan Brown nel controverso bestseller “Il Codice da Vinci”, e l’ingegnere Seracini è l’unico personaggio reale vivente citato nel libro.

Per ulteriori approfondimenti sui contenuti del dipinto vi rimando a questo link: Provincia di Firenze.

Maurizio Seracini, è ingegnere specializzato in diagnostica di beni culturali. Nato a Firenze, si è laureato in Biomedica all’Università della California, San Diego e in Ingegneria Elettronica all’Università di Padova. Dal 1997 dirige l’Editech, il primo Centro Diagnostico per i Beni Culturali nato in Italia. Ha esaminato numerosi dipinti e disegni di Leonardo, l’ultimo dei quali è stato l’Adorazione dei Magi degli Uffizi. Per questo lavoro è citato nel libro di Dan Brown Il Codice da Vinci.

24 Comments:

At 4:05 PM, Anonymous Gigi said...

Vi riporto un articolo risalente allo scorso giugno, in cui sono svelati i retroscena storici di questo dipindo scomparso.

 
At 4:07 PM, Anonymous Gigi said...

Ho trovato un altro articolo sempre dello stesso periodo sempre relativo al medesimo dipinto.

 
At 5:07 PM, Blogger Andrea said...

[PRECISAZIONE]
Gli articoli segnalati da gigi sono quelli relativi alla scoperta del dipinto nel giungo 2005.
L'articolo da me postato invece si riferisce alla messa in onda su Florence TV delle prime immagini pubbliche di quei dipinti.
Non vorrei che si facesse confusione sulla data della scoperta (che risale allo scorso giungo appunto).

 
At 5:16 PM, Anonymous Cristian said...

Vi consiglio di leggere attentamente i due articoli suggeriti da gigi, in quanto aggiungono degli interessanti dettagli sul ritrovamento del capolavoro vinciano e sulle tecniche impiegate.
Inoltre danno interessanti ragguagli sul contenuto del dipinto e sui suoi riferimenti.

 
At 10:16 PM, Anonymous arcot said...

Ho trovato questo blog navigando senza meta e l'ho trovato davvero molto interessante.

Complimenti per l'idea e la realizzazione

 
At 11:32 PM, Anonymous Anonimo said...

Complimenti per l'ottimo blog

evilmade da jemitho.com

 
At 12:20 PM, Anonymous Max said...

Ieri sera ho guardato il filmato: è davvero un eccezionale documento!
Anche per chi come me non è un addetto ai lavori (e nemmeno un esperto di pittura o di Leonardo) il filmato ha un fascino incredibile. Permette davvero di capire tutto il lavoro che sta dietro al ritrovamento di quest'opera e la passione che vi è stata profusa da chi per 30 anni vi si è impegnato.
Complimenti ad Andrea per averci segnalato questo interessantissimo filmato!!!

 
At 12:32 PM, Anonymous Fabri said...

Un po' lughetto il filmato, per quanto molto interessante ... ho fatto davvero fatica a guardarlo tutto (probabilmente perchè non sono appassionata dell'argomento).
Quello che mi ha colpito molto, e mi ha impressionato positivamente, è stato il fatto che delle tecnologie sviluppate per scopi militari siano state utilizzare per scopi culturali: diciamo pure che è stata una bella rivincita.
Questo comunque riporta a un tema piuttosto caldo (dibattuto da anni), ovvero il fatto che in tutto il mondo si investono migliaia di miliardi in ricerche belliche mentre ne vengono investiti decisamente meno (sicuramente troppo pochi) nella ricerca per scopi medici e/o per la conservazione del partimonio culturale. E a ben guardare spesso le guerre deturpano o distruggon o importanti beni culturali ed opere d'arte.

 
At 12:42 PM, Anonymous Cristian said...

Come diceva fabri il filmato è abbastanza lungo ma a me non è pesato guardarlo tutto. L'interesse che ha suscitato in me era enorme.
Interessante la tecnologia utilizzata e le possibilità che mette a disposizione per la conservazione del patrimonio culturale, come ben ha evidenziato il professor Seracini. tuttavia il tono disilluso della sua voce conteneva anche la realtà delle cose, ovvero il discorso che ha introdotto fabri: oggi come oggi si preferisce investire in ambito militare (anche in virtù della situazione internazionale rovente) piuttosto che investire nella ricerca medica (cioé nella salvaguardia della nostra salute e della nostra sopravvivenza) e/o nella coneservazione dei beni culturali (cioé nel far sopravvivere le testimonianze del nostro passato).
Bisognerebbe trovare la chiave di volta per sensibilizzare maggiormente gli interessi dei governi (e dei governanti) verso questi ed altri ambiti, ma per ora pare che qualsiasi argomento sia inutile.

 
At 12:51 PM, Blogger Andrea said...

A me dell'intero filmato ha colpito moltissimo il temperamento appassionato del professor Seracini. Lasciava ampiamente trasparire l'interesse vero per il lavoro che fa, il sacrificio e la fatica dei 30 anni di lavoro necessari per scoprire l'opera. Dopo tanti insulsi reality show questa mi pare una bellissima testimonianza di qualcosa di davvero reale: una persona che fa il proprio lavoro con passione ed impegno nonostante la poca collaborazione e le avversità che lo circondano (come si è potuto ben capire da alcune battute che il professore fa durante la conferenza).
Per agganciarmi brevemente al tema sollevato da fabri: se ci fosse davvero più interesse verso il patgrimonio storico ci sarebbero più investimenti in questo ambito; invece dato che ai governi interessa di più l'ambito politico ed internazionale si tende a privilegiare la ricerca militare 8che tuttavia a volte finisce anche per contribuire alla ricerca medica e/o culturale, come in questo caso). Quindi nonostante le inten intenzioni iniziali degli investitori fossero diverse, anche la cultura ne ha tratto beneficio (e alla fine forse è questo l'importante).

Per quanto riguarda il filmato mi spiace che nella modalità a tutto schermo le immagini vengano deformate, mi sarebbe piaciuto poterle vedere in un formato più grande rispetto alla finestra di default.

 
At 1:06 PM, Anonymous Sabri said...

Sono riuscita a guardare soltanto un pezzo del filmato, ma da quel che ho potuto vedere è parecchio interessante. E' molto bello poter vedere all'opera dei professionisti e rendersi conto di quali possibilità le tecnologie mettano a disposizione.

Mi pare sensato il discorso di andrea. alla fine le tecnologie possono anche essere sviluppate per scopi militarmi, ma se alla fine ne beneficiano anche altri settori (come la cultura, l'ambiente o la medicina) è comunque un risultagto positivo.

 
At 2:09 PM, Anonymous miketrevis said...

Il dottor Seracini è il mio professore di indagini non invasive. Adesso ci sta spiegando tutto sull'adorazione dei magi. incredibile.

 
At 2:28 PM, Blogger Andrea said...

Immagino sia molto affascinante avere come professore un professionista del calibro di Seracini.
Nel filmato più volte parla delle tecniche "non invasive" utilizzate per scoprire il dipinto leonardesco. Se non ricordo male cita la scansione termografica ed un altro tipo di scansione laser (sottolineando sempre che si tratta di tecnologie di derivazione militare). La cosa affascinante erano le ricostruzioni tridimensionali che ne scaturivano: sebbene le immagini fossero piccole nel filmato sembravano parecchio accurate.

 
At 2:44 PM, Anonymous Gigi said...

Come hanno gia sottolineato gli altri il filmato è di grandissimo interesse. Essendo studiosi o addetti ai lavori il filmato così come la compresnsione dello stesso, risulta sicuramente più interessante. tuttavia anche un semplice cuorioso può scoprire m oltisime cose interessanti.

Ero curioso di sapere se dell'opera in questione (la Battaglia di Anghiari) esiste nei Codici qualche studio. Qualcuno sa dirmi qualcosa al riguardo?

 
At 3:23 PM, Anonymous Cristian said...

Cercando maggiori info su questo dipindo ho trovatro questo comunicato stampa risalente all'aprfile del 2003 in cui viene annunciata l'identificazione della parete sotto cui giace la Battaglia di Anghiari.

A proposito del dipinto in questione ho trovato l'unica rappresentazione della Battaglia di Anghiari conosciuta che è opera di Rubens ed esposta al Louvre di Parigi

 
At 5:34 PM, Anonymous Wolw said...

ti ringrazio x essere passato dal mio blog,lasciando un bel commento in risposta alla mia critica recensione sul codice da vinci...miraccomando passsa quando vuoi!

ciao

 
At 5:45 PM, Blogger Andrea said...

E' stato un piacere, quando trovo
una discussione interessante mi piace sempre dire la mia.

Alla prossima e torna a trovarci.

 
At 10:56 AM, Anonymous Andrea80 said...

Interessan te il video, ma decisamente troppo lungo: ho resistito non più di 20 minuti poi ho stoppato tutto.
Qualcuno ha voglia di farmi una sisntesi?
A me interessava vedere le immagini del dipinto ritrovaato (che immagino siano alla fine): per quanto interessante tutto l'excursus storico e tecnologico sul ritrovamento risulta un po' troppo pesante per un semplice "curioso".

 
At 11:23 AM, Blogger Andrea said...

Ti capisco andrea ... in alcune parti il filmato è un po' pesante e l'interesse puo' un po' calare (anche io ho avuto i miei buoni momenti di sonnolenza).
Puoi certamente optare per l'avanzamento veloce del filmato e vedere la parte finale, perdendo pero' in questo modo tutta la spiegazione su come si è giunti alla scoperta.
A me personalmente interessava proprio capire come avevano fatto a scoprire il dipinto leonardiano più che vedere il dipinto in sé; quindi tutto sommato ho guardatgo il filmato molto volentieri.

Sicuramente se il linguaggio e le spiegazioni fossero state un po' meno tecniche il filmato sarebbe stato più abbordabile per molte persone che non masticano i tecnicismi.

 
At 4:00 PM, Anonymous Anonimo said...

Bellissimo Blog anche il tuo. Ho ricevuto il tuo commento al mio blog http://spaces.msn.com/valexrm/ in particolare all'articolo sul Codice da Vinci.
E' un blog in cui c'è da imparare molto, bravo ottimo lavoro informare le persone su Leonardo da Vinci. Ma sei di Roma? Ciao Grazie per rispondere scrivimi a valerio.espo@libero.it e una curiosità come hai trovato il mio blog??

 
At 5:45 PM, Blogger Andrea said...

Ciao valerio. Innanzitutto grazie per la visita ed i complimenti.

Il blog l'ho trovato grazie al motore di ricerca blog di google. Ero alla ricerca di qualche altro blog che parlasse di Leonardo da Vinci quando mi sono imbattuto nel tuo blog e nel tuo articolo: siccome mi ha incuriosito me lo sono letto e ho risposto. =)
Alla prossima

Andrea

 
At 11:32 AM, Anonymous Trystero said...

Nel messaggio iniziale leggo "un capolavoro di Leonardo Da Vinci nascosto per secoli dietro un affresco del Vasari nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio: la Battaglia di Anghiari.
Il capolavoro era stato scoperto nel giugno del 2005, dopo 30 anni di studi per individuare quello che è ritenuto una delle massime espressioni del Rinascimento italiano.
Nel video, presentato in anteprima qualche giorno fa a Palazzo Medici Riccardi, sono visibili i dettagli del dipinto che per centinaia di anni sono rimasti sepolti sotto la pittura monocroma che li ricopre. "


Non sono riuscito a trovare il filmato. Si vede che è passato troppo tempo ed ora non è più disponibile. Non ho potuto quindi verificare se il riferimento alla Battaglia di Anghiari è corretto. Sapevo infatti degli studi sulla Natività ma non ho mai letto niente su ritrovamenti, anche di semplici frammenti o tracce, della Battaglia perduta. E' possibile che nel messaggio iniziale ci sia un errore?

 
At 5:25 AM, Anonymous Anonimo said...

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At 1:38 AM, Anonymous Anonimo said...

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