19 maggio 2006

Ultimi giorni per ammirare il Codice Trivulziano

Ultimi giorni per ammirare il Codice Trivulziano, il preziosissimo libretto degli appunti di Leonardo Da Vinci, fino al 21 maggio in esposizione nella Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano. Il Codice di Leonardo, manoscritto databile al XV secolo, è custodito nella Biblioteca Trivulziana di Milano e, insieme al Codice Atlantico conservato nella Biblioteca Ambrosiana, costituisce uno dei due soli codici leonardeschi tuttora presenti nella città che ospitò Leonardo per oltre un ventennio della sua vita.

La mostra è allestita nella Sala delle Asse, che conserva affreschi dello stesso Leonardo, ricreando così un ambiente suggestivo e affascinante, dove si respira l’atmosfera sacra del grande Maestro fiorentino. Il percorso espositivo, anche se limitato ad una sola sala, permette di spaziare dall’opera pittorica di Leonardo a quella più prettamente scientifica.

Il Codice Trivulziano, che accoglie note e disegni realizzati dal sommo artista almeno tra il 1487 e il 1490, viene fatto in questa sede oggetto di una nuova analisi filologica. Questa volta si studiano in particolare i suoi connotati letterari e lessicali relativamente agli elenchi di ottomila vocaboli in esso contenuti, preziosa testimonianza sul lessico dotto del tempo.
Oltre alle liste lessicali, le pagine del Codice racchiudono eccezionali disegni e note tra i quali rari studi di caricature, bozzetti per il Duomo di Milano, studi d’arte e strategia militare, note e appunti a testimonianza dell’eccezionale curiosità e dell’immenso genio del più grande Maestro di tutti i tempi.

Non so voi ma a me è venuto in mente cosa fare sabato pomeriggio ...

45 Comments:

At 2:32 PM, Anonymous Cristian said...

Ho fatto un po' di ricerche su questa mostra dato che mi piacerebbe andartci prima che si concluda.

Ho scoperto che al di la delle interessanti opere esposte è stato previsto un innovativa guida audio (realizzata da un'impresa italiana) scaricabile da internet: mi pare si chiami Personalguide, e permette ai visitatori di avere una guida personale durante tutto il percorso.

Avevo provato un sistema simile alla residenza papale ad Avignone quando ero in gita al liceo qualche anno fa e devo dire che visitare un museo con l'aiuto di un gadget simile aumenta notevolmente la completezza della visita.

 
At 2:53 PM, Blogger Andrea said...

Mi sono documentato meglio su quanto ha detto Cristian ed ho scoperto qualche news in più.

Pare che quesguida audio si scarichi da internet e possa venire caricato su un qualsiasi lettore MP3 o cellulare. In questo modo si può visitare ogni sala in maniera accurata ricevendo spiegazioni e osservazioni esattamente come se si avesse una guida, ma con la possibilità di ascoltare più volte i passaggi più interessanti e di orientarsi con la mappa delle sale.

Non vedo l'ora di andare alla mostra!

 
At 2:57 PM, Anonymous Andrea80 said...

Volevo segnalarvi che in questo periodo è in atto un altra mostra su Leonardo a Firenze alla Galleria degli Uffizi. La organizza il Museo di Storia della Scienza e si intitola La mente di Leonardo. Un viaggio, attraverso opere, disegni e documenti, dentro il «capoccione» del genio universale per antonomasia. Tra i pezzi esposti, da non perdere l'autoritratto (conservato a Torino),il San Girolamo (dai Musei Vaticani) e il Foglio di Weimar (a lato), per la prima volta in Italia. Si tratta degli studi di Leonardo su cranio e cervello umano.

 
At 4:17 PM, Blogger Andrea said...

Mi ero dimenticato di postare il link sulla mostra: http://www.milanocastello.it/ita/dettaglioCodice.html

A questo indirizzo potete trovare una descrizione dell'evento e diversi contatti utili.

 
At 9:20 PM, Blogger Emiliano said...

Bravo Andrea, il tuo blog è molto interessante.
Ciao, ti saluto, a presto.

 
At 11:17 AM, Anonymous www.santamariaelemosina.it said...

VISITATE IL NUOVO FORUM SU: "IL CODICE DA VINCI: UN ROMANZO CHE VUOLE FARE STORIA" ALL'INDIRIZZO www.santamariaelemosina.it

 
At 3:28 PM, Blogger Flavio Spugna said...

Ciao Andrea, ti ringrazio del commento che hai lasciato sul mio blog (http://flaviospugna.blogspot.com/).

Ho aggiunto una segnalazione al tuo blog.

Ciao,
Flavio

 
At 9:36 AM, Blogger Andrea said...

Vi ringrazio per il sostegno (in particolare Flavio per la segnalazione) ;)

Comunque sabato pomeriggio sono andato alla mostra su Leonardo al Castello Sforzesco di Milano: ne è valsa davvero la pena! Mi spiace solo di aver dovuto effettuare la visita un po' di corsa (dalle 14.30 alle 17.30), dato che un pomeriggio (secondo me) era troppo breve per gustarsi appieno la mostra.

Tra l'altro conversando con uno degli addetti alla mostra ho scoperto un interessante curiosità: l'anno della mostra, il 2006, coincide con il quinto centenario del ritorno di Leonardo (avvenuto appunto nel 1506) nella città lombarda, dove l'artista rimase fino al 1513.

 
At 12:37 PM, Anonymous Franz said...

Confermo il grande interesse che ha quest'opera per gli amanti del toscano (anche il sigaro, perché no?). Ne ho a casa un'edizione di riproduzione curata da Giunti, e mi sono spesso divertito un mondo a passarmela fra le mani e davanti agli occhi. Se siete di Milano andate a vedere gli studi per la costruzione del Duomo...

 
At 3:25 PM, Anonymous Cristian said...

Io sono stato ieri alla mostra e per quantfo interessante mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca. Insomma mi aspettavo un po' di materiale in più.
Probabilmente questa impressione è dovuta al fatto che conoscevo gia piuttosto bene il matgeriale milanese su Leonardo.

Come ha fatto notare Andrea comunque per chi non era navigato la mostra era abbastanza corposa. Certamente in un solo pomeriggio era dura vedere ed approfondire tutto.

 
At 10:34 AM, Anonymous Sabri said...

Se amate le mostre d'arte vi segnalo questo sito: http://www.tribenet.it/index.htm

Su di esso si possono cercare le mostre in programma in tutta italia, approfondimenti e molte info su artisti ed opere.
Fatemi sapere che ne pensate: personalmente lo utilizzo quasi esclusivamente per cedrcare le mostre in programma, ma chiaramente è questione di interessi.

 
At 10:52 AM, Anonymous Andrea80 said...

Conosco anche io Tribenet ed effettivamente è ottimo come motore di ricerca per mostre ed eventi culturali.
Per esempio la mostra degli Uffizi che vi ho segnalato qualche giorno fa l'avevo scovata tramite questo sito.

 
At 10:53 AM, Anonymous Sabri said...

La mostra a cui ti riferisci è per caso "LA MENTE DI LEONARDO. IL LABORATORIO DEL GENIO"?

 
At 10:58 AM, Anonymous Andrea80 said...

Si proprio quella? ti sei documentata anche tu al riguardo? ci sei per caso stata?
A me sarebbe piaciuto andarci ma non sono di quelle parti e nn sono riuscito ad organizzarmi per andare.

 
At 11:53 AM, Anonymous Anonimo said...

Si sono stata all'inizio di aprile. Il bello della mostra è che oltre adesporre le varie opere le mette anche in relazione con l'uomo Leonardo e con il modo che egli aveva di percepire il contesto storico e culturale del suo tempo. La definirei quasi una mostra "contestualizzata".
Tra l'altro in questa mostra vengono utilizzati moltissimo gli strumenti multimediali per illustrare e spiegare le varie opere così mcome alcuni aneddoti della vita di Leonardo.

Non ricordo esattamente fino a quando la mostra rimarrà aperta. Tuttavia se avete occasione di poterci andare fatelo: ne vale la pena.

 
At 11:54 AM, Anonymous Sabri said...

Il commento ANONIMO qui sopra è mio ... mi sono dimenticata di mettere il nome.

 
At 2:55 PM, Blogger Andrea said...

Per restare in tema di mostre volevo segnalare che dei dieci Codici leonardiani ben tre sono conservati (ed esposti in italia)

- Codice Atlantico conservato a Milano presso la Biblioteca Ambrosiana
- Codice Trivulziano conservato presso la Biblioteca Trivulziana del castello Sforzesco di Milano
- Codice sul volo degli uccelli si trova presso la Biblioteca Reale di Torino

 
At 3:47 PM, Blogger Andrea said...

Grazioe per le delucidazioni sabri.

Mi sono documentato un po' meglio riguardo alla mostra degli Uffizi di Firenze.
La mostra è prevista dal 28 marzo 2006 al 7 gennaio 2007. Direi quindi che ho tutto il tempo per organizzarfmi ed andarla a vedere.

Per chhi fosse interessato posto il link al sito della mostra: http://www.polomuseale.firenze.it/mostre/mostra.asp?id=64

 
At 4:27 PM, Anonymous Andrea80 said...

Grazie sia a sabri che a andrea per le utilissime informazioni!
Ora che sono sicuro che la mostra durerà ancora a lungo cerchero' di organizzarmi per andarci.

Inoltre ho fatto anche io qualche ricerca sulla mostra ed ho trovato questo interessante link: http://brunelleschi.imss.fi.it/menteleonardo/

 
At 10:35 AM, Anonymous Sabri said...

Quello che ha linkato andrea80 è il sito internazionale della manifestazione. Lo avevo gia visitato tempo fa: è un ottimo strumento di "preparazione" per coloro che devono ancora recarsi a visitare la mostra. In pratica presenta i campi di indagine della mostra suddivisi per tematiche.

 
At 11:31 AM, Blogger Andrea said...

MI sono messo anche io a guardare il link che ha segnalato Andrea80 e devo dire che è interessantissimo. E' davvero esauriente nei contenuti e mi pare molto di più di un semplice strumento di "infarinatura" pre mostra. Con tutte le info che da può benissimo essere uno strumento di approfondimento alla mostra.


Non credo di aggingerlo tra i link, dato che sono gia molti, ma lo terrò sicuramente presente poer eventuali approfondimenti e segnalazioni. Un altro limite è che è in inglese e quindi non è fruibile da moltri utenti.
Magari se trovo il tempo potrei pensare a fare una sorta di traduzione ... ma per ora nn credo che avrò il tempo di farlo.

 
At 11:33 AM, Blogger Andrea said...

Mi riumangio quanto detto sopra rigfuardo alla traduzione, nell'angolo in alto a destra della pagina c'e' un comodo pulsante ched permette di passare dalle pagine in inglese a quelle in italiano (e viceversa).
Pensate se me ne fossi accorto dopo aver tradotto il tutto ...

 
At 11:38 AM, Anonymous Andrea80 said...

Si si c'e' anche la versione italiano. Ieri nella freetta di postare ho messo il link alla versione inglese.
Il link alla version italiana è questo: http://brunelleschi.imss.fi.it/menteleonardo/indice.html

 
At 5:37 PM, Anonymous Alberto said...

Ciao
alcune curiosità sul codice Trivulziano e la Sala delle Asse dove viene esposto
La sala delle Asse
è praticamente l'unica sala originale del castello sforzesco che è stato ricostruito nei primi del novecento da Luca Beltrami, grande architetto che tanta parte ha avuto nella ricostruzione di Milano e non solo (vedi campanile in pzza s. Marco a Venezia)
La sala delle asse è stata affrescata da Leonardo e suoi allievi quindi ben scelto il luogo per la mostra sul codice, inoltre durante il restauro Beltrami scopre alle pareti l'iniziale idea di Leonardo di partire dalle radici degli alberi e non come si vede ora dai tronchi.
Il codice Trivulziano (il suo nome deriva dall'ultimo proprietario) che poi ne ha fatto dono alla biblioteca da cui prende il suo cognome la Trivulziana.
E' sempre stato considerato (erroneamente) come un vocabolario scritto da Leonardo di latino/italiano ed invece poi si seppe la verità, non conoscendo leonardo il latino prese appunti per poter leggere le grandi opere che allora erano scritte in latino e fu proprio il Prof. Marinoni ha scoprire tutto ciò fornendo i testi dove Leonardo li aveva copiati.
Ma leonardo nel codice ci lascia un altra grande testimonianza della sua intelligenza e capacità intellettiva.
Le caricature disegni e spiegazioni uno studio vero e proprio di fisiognomica dove nessuno del suo tempo aveva scoperto.
ciao
Alberto

 
At 10:14 AM, Blogger Andrea said...

Caspita questa davvero non la sapevo ... forse perché davo per scontato che una persona di cultura di quell'epoca conoscesse sicuramente il latino.

Mi sorge un dubbio allora, dato che molti testi di cultura erano all'epoca ancora in latino, come fece Leonardo a farsi una cultura in determinati ambiti?

 
At 11:42 AM, Anonymous Gigi said...

E' abbastanza noto che Leonardo non conoscesse il latino.
Sul come abbia fatto a farsi una cultura è presto detto: in primo luogo dall'esperienza diretta, e secondariamente da quei pochi testi che non erano scritti in latino. E' una spiegazione molto semplicistica se vogliamo, ma rende bene l'idea di come Leonardo abbia coltivato "in opera" il proprio ingengo e la propria intelligenza, pur senza conoscere il latino (che dalla maggior parte dei dotti e scienziati era considerato essenziale).

 
At 11:49 AM, Anonymous Cristian said...

Si è come ha spiegato (molto sinteticamente) Gigi.
Leonardo ha imparato moltissimo da altri personaggi d'ingegno e conoscenza oltre che dall'esperienza diretta.
Per esempio Leonardo imparo' gran parte della matematica che conosceva da Luca Pacioli autore del "De veribus quantitatis". Quest'opera è stata di grande importanza per la completa conoscenza del pensiero matematico di Leonardo da Vinci. Il Pacioli infatti, nel periodo "milanese" incontra Leonardo e ne diventa amico e insegnante di Matematica, oltre a far conoscere a Leonardo i principi della geometria euclidea.
In questo trattato, Pacioli s'ingegna affinche' l'insegnamento della matematica diventi momento di svago e divertimento, usando procedimenti come indovinelli e trucchi per sbalordire gli allievi.

 
At 12:00 PM, Anonymous Sabri said...

Per chi fosse delle parti di Milano o Pavia segnalo un'interessante iniziativa espositiva a Vigevano presso il Mulino di Mora Bassa.
nata come risultato dell'hobby di un gruppetto di amici, poi ha avuto un successo insperato ed è diventata un'esposizione permanente. Ospitata nel Mulino di Mora Bassa (strada Mora Bassa 38), l'esposizione delle macchine di Leonardo presenta 30 modelli costruiti artigianalmente sulla base dei disegni nei codici vinciani. Con una caratteristica insolita: i visitatori sono incoraggiati a toccare e mettere in funzione le macchine. I bambini di tutte le età ammirano, imparano e si divertono. Aperta sabato e domenica, 10.30-18.30 orario continuato. Nei giorni feriali su prenotazione per scolaresche e gruppi.
Per info: Macchine di Leonardo

 
At 12:04 PM, Anonymous Cristian said...

La conosco! si chiama "Mostra Permanente Leonardo da Vinci"; sono stato a visitarla un anno fa circa ed è davvero interessante, soprattutto il fatto di poter toccare con mano e provare le invenzioni.
Se volete trovare ulteriori info guardate qui

 
At 12:31 PM, Blogger Andrea said...

Moltro interessante il link di Cristian.
Vi suggerisco di dare un occhiata alla homepage della mostra, ci sono delle bellissime foto.

 
At 2:48 PM, Anonymous Alberto said...

(Per Cristian)
Ciao
e complimenti non sono molte le persone che conoscono la vita ma sopratutto le opere di Frà Luca Pacioli.
Come hai rilevato tu grande maesto di geometria e matematica di Leonardo da Vinci.
Se si pensa che Leonardo trentenne venuto a Milano sapeva a malapena far di conto (non come affermava Vasari).
In cambio il Vinci disegna tutti poligoni irregolari che ci sono nel "De Veribus Quantitatis"
E sempre grazie a Pacioli che siamo venuti a conoscenza delle misure del "Cavallo" 7,12 m se fusa in bronzo sarebbe stata la più grande statua equestre del mondo!
ciao
Alberto

 
At 5:42 PM, Anonymous Cristian said...

In realtà non sono affatto un esperto di Pacioli: lo conosco proprio perché fu uno di coloro che aiuto' il "giovane" Leonardo ad acculturarsi. Conoscendo il nome mi sono documentato un po' e sono risalito alle opere (che onestamente non conoscevo).

Non sapevo nemmeno che dovessimo a lui le misure del Cavallo che Leonardo progetto per gli Sforza.
La statua, esposta al galoppatoio di milano, è molto bella ed anche se è solo una repilca rende appieno la ggrandezza e la magnificenza dell'opera (anche se non sono certto che sia stata riprodotta nelle dimensioni che avrebbe dovuto avere l'opera leonardiana).

 
At 8:24 PM, Anonymous Alberto said...

per Cristian
Si si le misure corrispondo,
dslls testa al garretto 7,12 m.
Onore a questo Americano innamoratosi di Leonardo che con tutte le sue forze ha voluto la fusione del cavallo e non solo, 2 sono le copie ed una ha voluta donarla a Milano nido dove nacque questa grande opera (era stato esposto il modello in gesso nel cortile del castello).
Volevo aggiungere questa notizia, che credo molti già sapranno
La casa editrice Giunti messo in vendita il Cd sul codice del volo, che potete trovare o alla giunti o alla libreria hoepli di Milano

 
At 10:04 AM, Blogger Andrea said...

La seconda copia del cavallo è esposta ai Meijer Gardens, un parco naturale e artistico a Grand Rapids (Michigan - USA).

Riguardo al cd rom del Codice del volo invece non sapevo nulla. Grazie della segnalazione quindi!

 
At 11:12 AM, Anonymous Gigi said...

Nemmeno io ero sapevo di questo cd del Codice sul volo degli uccelli.
Credo che questa citazione sia presa proprio dal Codice sul volo:

"Se la pesante aquila può sostenersi volando nell'aria rarefatta, se le grosse navi possono, con l'aiuto delle vele muoversi sul mare; perchè non potrebbe l'uomo, solcando l'aria con ali signoreggiare i venti e levarsi in alto da vincitore?" A fianco era disegnata la macchina: un timone al quale mediante aste di ferro erano fissate due ali, azionate da un sistema di corde..."

Inoltre va ricordato che senza gli studi sul volo di Leonardo probabilmente l'uomo oggi starebbe ancora coi piedi per terra. Fu probabilmente Leonardo Da Vinci ad effettuare il primo tentativo di volo umano, riscontrando che le ali battenti non erano idonee allo scheletro e alla muscolatura dell'uomo.
Tra l'altro alcuni di questi studi sul volo sono contenuti anche nel Codice Atlantico.
Non riuscendo a inserire immagini vi metto di seguito il link a 3 immagini (tratte proprio dal Codice Atlantico) relative ad alcuni studi sul volo.
struttura alare
disegni di ala articolata
paracadute

 
At 11:39 AM, Anonymous Cristian said...

Esatto Gigi. Aggiungo qualche nota in più sul Codice del Volo in modo da arricchie un po' il blog.

Il Codice sul Volo degli Uccelli è conservato a Torino presso lsa Biblioteca Reale; è composto da 18 fogli e contiene note e studi di meccanica, canalizzazione e architettura, note personali del Maestro e due versioni della "profezia" del volo.

Proveniente dagli archivi di Francesco Melzi, ultimo in ordine di tempo degli allievi di Leonardo e suo erede, dopo diversi passaggi in collezioni private e pubbliche fra cui la Biblioteca Ambrosiana e la Biblioteca dell'Istituto di Francia a Parigi, viene donato, nel 1893, da Teodoro Sabachnikoff al re d'Italia e da allora, integrato nel 1903 di un'altra delle carte mancanti (foglio 17) da parte di Giovanni Piumati tramite il senatore Luigi Roux, è conservato a Torino.

Il Codice sul volo degli uccelli è un documento di eccezionale interesse anche celebrativo. Compilato nel 1505, e quindi esattamente cinque secoli fa, questo manoscritto si pone in rapporto concettuale con la Madonna della Santa Casa di Loreto, tradizionalmente legata al volo dagli angeli e come tale protrettice degli aviatori.
Il piccolo codice contiene inoltre studi di meccanica, disegni botanici e altri schizzi. Di particolare interesse il foglio 10 dove, accanto a un abbozzo a sanguigna di una testa d'uomo barbuta, si leggono alcune osservazioni sul volo ascensionale degli uccelli. "L'uccello che monta sempre sta coll'alie sopra vento e senza batterle, e sempre si muove in moto circolare". Nel Codice sono presenti anche meditazioni filosofiche sulla verità e la bugia,annotate al foglio 11 recto, mentre al margine del foglio 13 recto vi è l'indovinello della "neve d'estate".
Accanto a queste annotazioni, altre suggeriscono il progetto di un aliante che permettesse all'uomo di volare "sopra alli nugoli" per "iscoprire più paesi". Questo quattro secoli prima dei fratelli Wright.

 
At 12:00 PM, Blogger Andrea said...

Utilissimo l'approfondimento Cristian! In questo modo il blog continua ad arricchirsi di contenuti utili ed interessanti.

E' qualche giorno che sto pensando di riorganizzare i contenuti in una maniera "più consultabile" ma ancora non mi è venuta l'idea giusta. Se avete suggerimenti sono sempre ben accetti.

 
At 12:58 AM, Anonymous Anonimo said...

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At 9:45 AM, Anonymous Anonimo said...

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At 4:33 PM, Anonymous Anonimo said...

buon giorno,
sono francese e sto finiscendo un "mémoire" sui "les carnets de Léonard" e mi manca un'informazione importante che non riesco a ritrovare: la riferenza della versione di un certo Piumati del manoscritto atlantico di Leonardo pubblicato tra 1894 e 1904, non riesco più a ritrovare la riferenza bibliografica...
ti sarei riconoscente se potesti aiutarmi...
ti lasciao il mio email se puoi mandarmi una risposta spesso ti ringrazio sinceramente.
carre.laurianne@wanadoo.fr
papillonbleu183097@hotmail.com

 
At 3:52 PM, Anonymous Anonimo said...

ciao, ho da poco aperto un mio blog su questo argomento, mi farebbe piacere se passassi a dare un'occhiata.. www.1001misteri.blogspot.com

 
At 3:54 PM, Anonymous Anonimo said...

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