Il quarto volume del Codice Atlantico: tanto da leggere!

Eccoci finalmente a parlare del quarto volume del Codice Atlantico. Mi scuso per il ritardo, ma purtroppo ieri non sono riuscito a passare in edicola ad acquistare il volume, percio' anche la recensione è slittata ad oggi.
Per riprendere i "canoni" utilizzati nel descrivere gli altri volumi possiamo dire che questo quarto volume appartiene di diritto alla famiglia di quelli fittamente annotati, in cui il testo prevale nettamente sui disegni. Un volume, quindi, per curiosi e voraci lettori. Questa caratteristica offre inoltre la possibilità di cimentarsi nella lettura della calligrafia di Leonardo (come suggerito qualche giorno fa da Alberto).
La particolarità della scrittura di Leonardo da Vinci è di essere scritta da destra verso sinistra, detta scrittura a specchio o grafia sinistrorsa, e quindi può essere decifrata solo per mezzo di uno specchio.
Una comprensione di questa grafia deve, innanzitutto, tenere conto della cultura dell'epoca. Nella grafia di Leonardo c'è sicuramente l'espressione della ricerca del gesto esteticamente perfetto senza, però, la ripetizione pedissequa di uno stile calligrafico.
La sua grafia contiene ritmo e movimento ed un notevole senso dello spazio e delle forme. L'alternanza di forme disuguali in un contesto armonico segnala la continua produzione creativa sempre in collaborazione con l'intelligenza in modo da concretizzarne le intuizioni. L'instintualità ed una pulsionalità marcata si fondono pur nelle contraddizioni e nei contenuti emotivi, con il senso operativo e dinamico della personalità.Un tempo si riteneva che la particolarità della sua grafia speculare fosse solo l'espediente di un uomo geniale desideroso di rendere più riservati i suoi scriti ed in particolare i Codici.
Oggi, invece, recenti studi (in proposito vedere Corsera, 22/11/98) propendono per la tesi che Leonardo fosse affetto da un problema della lettura e scrittura noto come " dislessia " che si traduce in una difficoltà nel tradurre in suono (quindi nel pronunciare la parola corretta) un simbolo grafico (la parola scritta). I dislessici confondono le lettere, le omettono, le scrivono alla rovescia o le mettono nell'ordine sbagliato. Leonardo da Vinci presentava una delle caratteristiche della dislessia, quella cioè di considerare la parola scritta come "un insieme" , una "figura", che lui riproduceva in maniera "speculare" con una inversione dello spazio grafico ma con un gesto fisiologicamente naturale per un mancino
Per tornare al nostro quarto volume è certamente l'occasione per sperimentare e troccare con mano questi concetti e teorie (che ritengo davvero affascinanti).
Nello specifico specifico il volume offre gli appunti più vari: appunti e planimetrie architettonici; studi per giostre navali; studi sulle leggi che regolano il moto e l'equilibrio della bilancia; studi per deviare ed incanalare i corsi d'acqua; studi pittorici; calcoli e studi geometrici e molto altro.

Questo volume rappresenta davvero una piccola enciclopedia: i temi trattati toccano i temi più vari ed il tutto è spoiegato ed arricchito dalle onnipresenti note. A proposito delle trascrizioni delle note volevo aggiungere che queste danno spesso informazioni, oltre che riguardo al contenuto scritto, anche riguardo allo stato di conservazione della pagina, del materiale, di come la pagina è stata suddivisa ed utilizzata: ci permettono davvero di "toccare con mano" i fogli originali.
Per concludere voglio proporvi una tra le illustrazioni più affascinanti tra quelle contenute in questo volume.

Questa bellissima lampada da tavola si trova nell'angolo in basso a sinistra del foglio 217 r. Siccome la nota che la spiega (riportata a pagina 165) è particolarmente significativa ve la riporto:
Il tubo di vetro che contiene la fiamma, è a sua volta contenuto in una sfera ripiena d'acqua che, agendo da lente, accresce, secondo Leonardo, lo splendore. Accanto un altra lampada senz'acqua.
Come al solito sengnalo un link per coloro che volessero maggiori informazioni riguardo alla pubblicazione in edicola con Il Sole 24 Ore e Repubblica.


19 Comments:
Bellissima anche questa recensione Andrea. Tra l'altro ho trovato molto ingegnoso ampliare il discorso sulla scrittura di leonardo che aveva proposto Alberto.
Il volume io l'avevo gia in mano da ieri e ne ho approfittato per sfogliarlo con cura.
Tra i 4 volumi gia pubblicati è senza dubbio il più ricco di testi, e per questo va consultato con calma per non perdersi per strada. Diciamo che non è il volume più adatto per coloro che amano solo sfogliare senza approfondire le note.
Bravo Andrea, ogni recensione è sempre meglio.
Mi è piaciuta molto la divagazione sulla scrittura di Leonardo, così come il particolare della lampada.
Bella bella, molto bella. Questa volta ti sei superato. La recensione scorre via davvero bene e da molti spunti per sfogliare il volume.
Molto interessante il discorso sulla scrittura speculare. Dovremmo approfondire l'argomento assieme.
Mi associo a quanto detto sopre:
- l'articolo è molto innovativo rispetto a quelli passati
- il volume è davvero ricco di cotenuti e curiosità
- il discorso sulla scrittura speculare sarà da approfondire
Al di la di questo volevo segnalarvi un altro interessante disegno: un volto disegnato sul foglio 239 r.
Leggendo la nota (a pag. 214) ho scoperto che si tratta del profilo di un giovane uomo. Personalmente avevo avuto l'impressione che si trattasse di una donna. La nota sostiene anche che il tratto rosso che appare evidente sul contorno del volto e sull'orecchio non è di Leonardo: appartiene a qualcuno che avrebbe "ripassato" il disegno leonardesco.
Mi fa piacere che abbiate apprezzato il discorso sulla scrittura speculare.
In realtà si trattava solo di un piccolo assaggio.
E' gia da qualche giorno, infatti, che mi sto documentando in merito: l'intenzione è di dedicare all'argomento un'intero articolo, dato che è ricco di implicazioni e spunti di conversazione.
E' un dato di fatto che le recensioni sul Codice diventano di settimana in settimana sempre più ricche di informazioni curiosità e stupende immagini (ma quanto tempo ti ci va a fare l'arfticolo???).
Come gia detto dagli altri della scrittura di Leonardo dovremo parlare ancora (documentandoci meglio).
Inoltre a me piacerebnbe approfondire anche i discorsi sui disegni. Sfogliando il volume mi parso che di illustrazioni ce ne siano tante: forse non saltano all'occhio percé sono di piccole dimensioni. Tra l'altro anche se molti sembrano scarabocchi senza senso dubito siano stati fatti a caso o senza una logica.
Bellissima l'immagine e la descrizione della lampada.
Ma quanto è grande il disegno nel volume?
Comunque non ho capito chi è questo Corsera ... non sono riuscito a trovarfe nulla su di lui, né libri né altre pubblicazioni.
Qualcuno sa darmi qualche info in più?
Corsera è un quotidiano di informazione online e non un autore. Ho provato a cercare l'articolo in questione ma per ora non sono riuscito a trovarlo. vi faro' sapere qualcosa in merito nei prossimi giorni.
Arriv o solo ora a leggere la recensione, ma esattamente come gli altri non posso che lodarla: acattivante, sintetica e al tempo stesso ricca.
Mi fa piacere sopratuttto che tu abbia deciso di includere ed ampliare il discorso sulla calligrafia di Leonardo che avevamo iniziato nell'altro post sul 3 volume.
Non ho ancora acquistato il 4 volume ma mi fido del vostro giudizio e sicuramente priuma di sera vedro' di procurarmene una copia.
Al di la del contenuto del volume in questione volevo sollevare una discussione di carattere diverso.
Mi spiago meglio: ieri parlando con l'edicolante vicino al mio ufficio gli ho chiesto se i volumi del codice fossero richiesti o meno. La risposta è stata: "è per pochi eletti". Al che gli ho chiesto maggiori chiarimenti dato che la riposta mi aveva lasciato alquanto perplesso. Lui mi ha spiegato che molte persone hanno diffidenza ad acuistare il Codice ritenendolo una pubblicazione di elite, per i colti.
Mi piacerebbe sfatarfe questa credenza discutendone con voi che il Codice Atlantico lo acquistate e lo leggete.
Io più che un testo per colti lo considero un testo per i "curiosi".
Per fare un esempio di curioso potremmo pensare ad Ulisse ... che n on mi pareva certo un dotto o un saggio (per quanto fosse scaltro).
In sostanza mi piacerebbe che piùpersone si avvicinassero serenamente e con (legittima) curiosità a questa pubblicazione.
Eppoi diciamocelo: non c'e' nulla di male, ogni tanto, a parlare un po' di storia e di cultura ... sempre meglio che rincoglionirsi a parlare sempre di calcio ...
Appoggio in pieno quanto detto da Gigi.
Ho spesso la sensazione che alcune persone abbiano timore a far vedere il proprio interesse e la propria curiosità per la cultura, come se ci fosse da vergognarsene.
L'essere curiosi e il voler conoscere non vogliono dire essere superiori o inferiori agli altri: significa piuttosto dichiarare e legittimare i propri interessi (chiaramente senza sminuire gli interessi altrui).
Ognunbo giustamente ha i propri ma questo non autorizza (nella gran parte dei casi) a sminuire gli interessi altrui. Questo purtroppo è uno dei grossi difetti della nostra società mediatizzata e massificata: i gusti e gli interessi sono spesso preconfezionati, così come viene segnalato cio che è "in" e ciò che è "out" (tanto per parafrasare un recente tormentone televisivo).
E' sempre lo stesso argomento di cui si parlava qualche settimana fa riguardo all'articolo che avevo linkato sul Codice da Vinci di Dan Brown, dove l'autore esortava a farsi una propria opinione e a imparare a ragionare con la propria testa.
Ho sempre creduto (a ragione) che ciò che mi interessa o mi incuriosisce ha sempre una sua dignità, a prescindere da ciò che gli altri pensano. Questo vale anche per l'hobby del Codice (come scherzosamente lo definiscono alcuni miei amici). Alcuni miei amici, che non capiscono questo mio interesse/hobby, non perdono occasione di farmi battutine al riguardo. Personalmewnte me ne frego e li lascio fare, tanto ho capito che provare a convincerli del contrario (data la loro mentalità) è abbastanza arduo.
L'abitudine di ghettizzare coloro che hanno interessi poco diffusi o comunque non di ampia portata è spesso stata una caratteristica delle società umane nella storia.
La nostra fantomatica epoca "moderna" non fa eccezione in questo, anche se ci mette a diosposizione alcuni strumenti in più rispetto ad altre epoche (come l'edxitoria diffusa ed internet).
Noi per esempio usiamo internet e una pubblicazione di un quotidiano (cioe' il Codice Atlantico del Sole) come "strumenti" per coltivare questo nostro interesse/curiosità verso Leonardo e le sue opere.
In altri ambienti questo hobby è ritenuto bizzarro (o da colti) ma nonostante questo sia vero non ci impedisce di coltivarlo nonostante tutto.
Sono convinto che ognuno abbia il diritto di interessarsi a ciò che più lo incuriosisce senza doversi preoccupare troppo del giudizio altrui.
Se a noi piace olccuparci e discutere di Leonardo non vedo perché dovremmo preoccuparci di coloro che lo ritengono un argomento poco interessante.
Sono perfettamente daccordo con Gigi nell'esortare le persone interessate all'arte e alla cultura a dedicarsi apertamente al proprio interesse (ivi incluso il Codice Atlantico se ne sono interessati).
E' successo anche a me di sentirmi dire che leggere il Codice Atlantico è da "sfigati" o da "acculturati"; francamente credo che le persone che si permettono di affermare cose simili siano da lasciar cuocere nel proprio brodo senza prestar loro attenzione.
Ho scoperto solo oggi questo blog e devo dire di esserne davvero entusiasta.
Pensavo di essere uno dei pochi ad acquistare questo "libro".
sarebbe interessante riuscire a scoprire se Repubblica e Sole24Ore intendono ristampare anceh altri codici di Leonardo in modo da dare a parecchie persone la possibilita' di avere in casa l'opera omnia di uno dei piu' grandi geni italiani senza doversi svenare economicamente soltanto guardando l'edizione dell'Editoriale Giunti.
Ciao, che io sappia al momento non è prevista la stampa di altri Codici leonardiani.
In molti qui ci speriamo, staremo a vedere che succedera.
Perm il momento benvenuto tra noi.
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Ho letto il Vostro interessante blog. E' un piacere sapere che ci sono altre persone che come me amano il genio di Leonardo. A proposito del Codice Atlantico, per chi fosse interessato sono in possesso dell'edizione Giunti in 12 + 12 volumi rilegati a mano in tiratura limitata 998 esemplari in tutto il mondo e varie altre opere di Leonardo sempre in tiratura limitata. Chi fosse interessato puo' postarmi il suo recapito con la richiesta.
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